isobel sorensen

venerdì, 21 ottobre 2005

piovve e ancor piove. come se un pianto roco sciogliesse le ultime memorie di estate che lasciai appoggiate sulla scrivania. ed è davvero poco per una come me che ha il sangue freddo dei rettili. una salamandra vive nell'acqua. ne vidi una una volta, ma lei non fece caso ai miei tacchi che furoreggiavano tra le erbe aromatiche. i rettili sono i nostri genitori e ci osservano con la calma diffidente di chi ha smesso di evolversi.

però di ombrelli noi spesso ci vantiamo. e nascondiamo ogni timore nell'incanto di ricordi d'infanzia. come quando quegli stivali di gomma gialla erano un'arma che ci rendeva invulnerabili. sollevo una busta di carta ormai desueta. contiene parole che dieci mesi fa ritenevo fatali per la mia crescita sentimentale. ogni donna sa struccarsi la sera per riappropriarsi di un tempo fuori dal tempo. così io ho recuperato l'insaziabile retrogusto della semplicità che mi lancia fuori da ogni minaccia del passato.

non altri che isorensen alle 04:49 | il link | commenti
passato





isobel sorensen, mio malgrado