isobel sorensen

giovedì, 27 dicembre 2007

è facile in bocca ai tuoi nervi. il pranzo di natale. giri il modellino e dentro ci siamo noi. è una bocca piena di denti appena lavati con lo spazzolino nuovo. è un esercizio di plasticità spaziale. ci vedi anche i fiori rossi e le foglie verdi. i vestiti più che mai scuri. le scarpe lucide. a rimestare tutto si mischiano i ricordi. gli anni passati se ne stanno come spille sul maglioncino di cachemire. tra i denti la frutta secca tipica del dopo cena. io mi sento quel gusco di noce. ho le spalle curve e dure. mio padre mi abbandona e spegne la luce. mia madre parla con le amiche. i regali non son belli se non sono intellettuali. me ce ne sono di libri inutili che sono passati sotto l'albero. indifesi fuori dalla finestra certi pensieri lasciati a raffreddare. ero lì con loro. il mio cervello era la noce buttata insieme al guscio.
non altri che isorensen alle 04:45 | il link | commenti (1)
natale


mercoledì, 29 novembre 2006

dosare le forze per restare invisibili di fronte al movimento di luci. questa la mia strategia per il prossimo mese. ho smesso di respirare a pieni polmoni per non appannare i vetri davanti a me, perchè anche quello si nota. e se volessi cantare mi limiterei a ricordare qualche melodia già intonata un paio di docce fa. l'informazione non si occupa di chi non appare. ecco allora che posso raccontarmi qui nel non essere nulla di specifico. invece quei baci da mondana cronaca rosa li nascondo sotto lo zerbino. perchè oltre all'istante effimero non rimase niente. lo schianto di labbra da rotocalco è come se non ci fosse mai stato, così sono ringiovanita di tre anni.
non altri che isorensen alle 05:12 | il link | commenti (3)
natale





isobel sorensen, mio malgrado