giovedì, 29 maggio 2008
seduta al bar con la sigaretta in mano. un braccio piegato prova a nascondere una ferita dell'animo. le pieghe e le piaghe. sono dolorosi sorrisi della stoffa interiore. non alzo gli occhi perchè il bar è il caos. il barista sorridente per quanto ne so io è un demonio con la camicia, i bagni in fondo nascondono giganteschi paioli di metallo fuso. le bottiglie vuote sui tavoli sono gli alberi avvizziti dell'esplosione di tunguska, così vedo enormi ciambelle al vino attorno al fungo di un'esplosione nucleare. il macroscopico nel palmo della mano a ragion immaginata, così sconvolgi il senso alle cose.
seduta al bar con la sigaretta in mano. un braccio piegato prova a nascondere una ferita dell'animo. le pieghe e le piaghe. sono dolorosi sorrisi della stoffa interiore. non alzo gli occhi perchè il bar è il caos. il barista sorridente per quanto ne so io è un demonio con la camicia, i bagni in fondo nascondono giganteschi paioli di metallo fuso. le bottiglie vuote sui tavoli sono gli alberi avvizziti dell'esplosione di tunguska, così vedo gigantesche ciambelle al vino attorno al fungo di un'esplosione nucleare. il macroscopico nel palmo della mano a ragion immaginata, così sconvolgi il senso alle cose.