giovedì, 29 novembre 2007
nel pomeriggio sei entrato in me. hai visto la noia del balcone e le piante secche. il porto senza barche. hai annusato l'accappatoio stinto e ancora umido di docce malinconiche. la selva di spazzolini, i segni delle fucilazioni sulle mattonelle bianche. il bagno retrobottega del mio mondo senza focolai di nostalgie.
siamo usciti come foglie bagnate staccate dall'albero, rane che cadono sull'asfalto. ventose contro il vento e i vestiti aderenti. le mani intrecciate in tasca. ti ho mostrato l'essere senza vanità. premeva la vita, le ossa dei fianchi sulle scogliere del tuo io retrattile più dell'inverno su di noi.