isobel sorensen

lunedì, 22 ottobre 2007

salpare sul vuoto, sulle voragini dimenticate dentro le lettere. accarezzo l'inchiostro - la cera - la pietra e cado a letto senza cena. sogno le navi patrizie che affondano e i plebei che fanno spallucce. non è vero che i duemila anni passano in fretta e poi tutto acquista un senso nuovo. fai e distruggi solo per avere l'illusione di poter descrivere più cose di te stessa. pensi e cancelli con la mente credendo sia tutto provvisorio. l'arazzo intanto soffoca la vista. cade dalle braccia la stoffa di ali che ti immobilizza tra i tendaggi. le cicatrici non sono cuciture. sono occhi con le ciglia cucite.
non altri che isorensen alle 23:51 | il link | commenti (3)
cuciture


venerdì, 19 ottobre 2007

la giornata tipo della sovrascritta fu cancellata da recentissimi sbalzi di coscienza che defenestrarono le antiche prevedibilità. il vecchio e metodico lavoro part time si sciolse tra ventosi battiti di ciglia. l'amare si prostrò alla ragione e smise di battere la testa contro gli intestini molli e sensibili al dolore. la sveglia oscillò all'indietro verso l'alba per poi sporgersi vertiginosamente sull'abisso del mezzodì. amici aggiungevano coperte agli sfilacciati plaid e la sensazione di primi freddi fu lenita. eppure niente di sistematico fu asservito all'agenda quotidiana.
non altri che isorensen alle 00:50 | il link | commenti
caotite


sabato, 06 ottobre 2007

resterò qui ancora un paio di mesi. a tradurre in fitte trame le insostenibili ritrosie della mia anima. i polsi invisibili non sono quasi mai legati tra loro eppure se ne stanno uno sull'altro a futura memoria di ogni giorno prima dell'esecuzione. e la luce a passi verticali che abbacina la bianca pelle del viso e che stordisce le pupille abituate all'abisso.
non altri che isorensen alle 05:13 | il link | commenti (1)
arco di giovanna





isobel sorensen, mio malgrado