venerdì, 16 febbraio 2007
da ieri sera un mal di testa immobile. ho due occhi gonfi da allergia, sarebbe bello poter dire allegria, ma in entrambe i casi nn saprei dire da dove provengono. i miei occhi. posso solo passivamente osservare il dilatarsi delle loro pupille, l'aumento della densità delle secrezioni "lacrimali", via via sempre più vischiose e bianchicce, le occhiaie bluastre che smorfieggiano alla ricerca del primato...
e potrei continuare a lungo nella minuziosa descrizione di particolari inutili, se non fosse che sono in un ufficio dove si produce e si lavora! ecco oggi vorrei essere fuori dalla catena di montaggio. starmene sdraiata su un qualsiasi nulla, a limarmi le unghie. in questo preciso istante vorrei sentire le mie corde vocali spezzarsi in un urlo dirompente ma pacifico. mentre il corpo appeso a un trampolino sordo tra questo mondo e l'altro tenta l'apertura di spazi pluridirezionali per le spiegazioni che nessuno ha il coraggio di chiedere, annaspando come un bambino spaventato dal suo gioco.
mercoledì, 07 febbraio 2007
ho capito cos'è per me il paracadutismo. è la fase di apnea che accompagna la mia discesa delle scale fino all'aprirsi del mondo oltre il portone. l'aria sbuffa sulla faccia come le onde di un quadro di turner. in quel momento mi rendo conto delle mie mani. e camminando ricordo finalmente di avere un corpo. i tacchi assassini feriscono le radure metropolitane. così lascio la mia impronta per milioni di anni. e se non rimarranno fossili delle mie uova sono certa che qualcuno ritroverà il piccolo timbro triangolare dei miei stivali.