isobel sorensen

domenica, 25 settembre 2005

se dal pulpito viene la predica è perchè ci siamo sottoposti alla bile del confronto con il sommerso altrui. giovedì era pulito il mio io e svolazzavo praticamente nuda sotto un cielo irrisolto di lampadine al neon. non bianche come immaginano gli elettricisti della prima ora. cavalcando le danze ho sorpreso lucia in trasparenza che veleggiava verso le oasi di fumo dove spesso incontro anche l'essere in divenire. gioia e tremore e imbarazzo sospinto al punto di un cieco cinismo che vuole da noi soltanto l'ombra che sfugge a ogni sibilo di verosimiglianza. così ho lasciato la casa in uno stato ipnotico e il bar sotto le insegne verdi sembrava un'isola perduta nella nebbia di menti primitive. assaggio un tramezzino che ora mi pare molto meno sensato, ma in quel momento non avrei voluto essere altrove. e ho pensato all'inverno che arriva e alla dolce estasi di tabacco che mi tiene sveglia e mi introduce a una noia disinteressata dei miei pensieri diurni.

non altri che isorensen alle 05:19 | il link | commenti
oltrepassare


venerdì, 23 settembre 2005

perchè non è successo niente? ho dormito fino alle sedici. mi sono aggirata per la casa come una zanzara. il momento topico è stato il vivace scambio di opinioni con un coinquilino con il quale esiste una biennale dialettica. esistono delle ragioni in me che fanno l'uomo degno di essere vissuto così com'è senza rigore. l'assurda pretesa di colonizzare l'altro in me suona fanfara e maledice il suolo già calpestato. così vago nomade per le terre prese a prestito da un'idea di spazio che ridicolizza la gravità del tempo. tu mi guardi ed io ti rispondo. il tuo letto sfatto è greto sul quale io poggio il mio lento attraversare di sguardi.
non altri che isorensen alle 18:53 | il link | commenti
dialettica

oggi in bilico tra l'umore e l'amore ho cinto me stessa di ali di lupo. sono scesa vertiginosamente lungo le vie del tramonto e ho sorseggiato il vento serale come fosse birra. lei non era per me e io non sono ancora una donna.

non altri che isorensen alle 05:33 | il link | commenti
labile





isobel sorensen, mio malgrado